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B&B Le terrazze sul mare 

via Fratelli Rosselli 22, 89063 Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria, Calabria)
Tipologia: B&B
Pagina visitata 3247 volte dal 05.07.2012

Recensioni: B&B Le terrazze sul mare

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Posizione:

Struttura: B&B Le terrazze sul mare

Il Bed & Breakfast Le terrazze sul mare E' situato in una traversa del
bellissimo Corso Garibaldi , il nostro B&B offre la comodità di essere al
centro di Melito di Porto Salvo a due passi dal mare,di lato all'ospedale Tiberio Evoli
e alla vicinissima stazione ferroviaria (50 metri),inoltre si può avere la possibilità
di trasporto fino all'aereoporto di Reggio Calabria.
Ottima posizione sia per chi desidera soggiornare per motivi di lavoro e relax,
sia per le vacanze estive.A disposizione degli ospiti la cucina attrezzata e un'ampia
terrazza soleggiata.

    Alloggi:

    E' situato in una parallela del bellissimo Corso Garibaldi , il nostro B&B offre la comodità di essere al centro di Melito di Porto Salvo a due passi dal mare.

    INFORMAZIONI VARIE:
    - Le camere hanno il condizionatore / climatizzatore
    - Le camere hanno il bagno privato
    - Rientro Libero a qualsiasi ora della notte
    - Collegamento a Internet a disposizione
    - La colazione è inclusa nel prezzo
    - Servizi: pulizia giornaliera


    PERIODO DI APERTURA:
    - La struttura è aperta tutto l'anno

    CARATTERISTICHE DELLA CASA:
    - Posizione panoramica e tranquilla

    IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO DELLA CASA:
    - Impianto a Norma
    - Aria condizionata o a pompa

    PERTINENZE E SERVIZI DELLA CASA:
    - area dedicata x colazioni

    UBICAZIONE E DINTORNI DELLA CASA
    - posizione panoramica
    - vicino (entro 10 min.) Stazione Ferroviaria di Melito di Porto Salvo (100m)

    NUMERO CAMERE:
    - 3 . numero complessivo di camere
    - 2 . numero complessivo di camere con bagno esclusivo
    - 1 . numero di camere con bagno ensuite (esclusivo - dentro la camera)

    DIMENSIONI MEDIA CAMERE:
    - fra 15 e 20 mq

    ACCESSORI IGIENICO SANITARI:
    - doccia
    - asciugacapelli
    - campioncini monodose, saponi, etc

    ATTREZZATURE E SERVIZI CAMERE:
    - accesso internet
    - specchio e portavaligia

    PULIZIA LOCALI:
    - tutti i giorni, servizio alle camere

      Servizi:

      E' situato in una parallela del bellissimo Corso Garibaldi , il nostro B&B offre la comodità di essere al centro di Melito di Porto Salvo a due passi dal mare.

      INFORMAZIONI VARIE:
      - Le camere hanno il condizionatore / climatizzatore
      - Le camere hanno il bagno privato
      - Rientro Libero a qualsiasi ora della notte
      - Collegamento a Internet a disposizione
      - La colazione è inclusa nel prezzo
      - Servizi: pulizia giornaliera


      PERIODO DI APERTURA:
      - La struttura è aperta tutto l'anno

      CARATTERISTICHE DELLA CASA:
      - Posizione panoramica e tranquilla

      IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO DELLA CASA:
      - Impianto a Norma
      - Aria condizionata o a pompa

      PERTINENZE E SERVIZI DELLA CASA:
      - area dedicata x colazioni

      UBICAZIONE E DINTORNI DELLA CASA
      - posizione panoramica
      - vicino (entro 10 min.) Stazione Ferroviaria di Melito di Porto Salvo (100m)

      NUMERO CAMERE:
      - 3 . numero complessivo di camere
      - 2 . numero complessivo di camere con bagno esclusivo
      - 1 . numero di camere con bagno ensuite (esclusivo - dentro la camera)

      DIMENSIONI MEDIA CAMERE:
      - fra 15 e 20 mq

      ACCESSORI IGIENICO SANITARI:
      - doccia
      - asciugacapelli
      - campioncini monodose, saponi, etc

      ATTREZZATURE E SERVIZI CAMERE:
      - accesso internet
      - specchio e portavaligia

      PULIZIA LOCALI:
      - tutti i giorni, servizio alle camere

        Zona:

        Bed and Breakfast La Terrazza Sul Mare

        Dal BeB 'La Terrazza Sul Mare' si possono raggiungere:

        LA VICINA STAZIONE FERROVIARIA POSTA A 50 MT. dal BeB;


        PENTEDATTILO


        Gigantesca rupe a forma di mano, con abbarbicato alla base il paese. E' posto sulle alture a circa 10 mn. di automobile, 6 km. da Melito, la sua altezza è di 454 mt. sul livello del mare. Uno dei più suggestivi posti della Calabria, famoso in tutto il mondo. Il nome deriva dal greco Pentedaktylos 'cinque dita'. La bellezza del posto incantò e affascinò lo scrittore inglese Edward Lear, che durante un viaggio in Calabria nel immortalò la rupe in un disegno. I visitatori sono affascinati dalla bellezza del luogo e dal misterioso silenzio che rende il posto attraente anche per la nota e tragica vicenda che avvenne nel 1686 quando Bernardino Abenavoli, figlio del Barone di Montebello si introdusse la notte di Pasqua nel castello, (alcuni sostengono per amore, ma sicuramente anche per interesse) e sterminò tutta la famiglia degli alberti, dopo rapì Antonietta e la sposò contro il suo volere.



        Da visitare la Chiesa di SS. Pietro e Paolo e i ruderi del castello.









        IL PAESE VECCHIO O 'MUNICIPIO VECCHIO';


        Cesare Minicuci descrisse la migrazione dei contadini da Pentadattilo a Melito, verso la metà del 1600 alcuni coloni scesero da Pentadattilo a Melito stanziandosi in altura vicino alla 'Torre' di forma rotonda fatta costruire nel 1550 e che serviva a segnalare eventuali avvistamenti e sbarchi dei pirati alle più vicine Torri di Salto della Vecchia e Capo delle Armi.


        Le Torri, furono fatte costruire dopo vari assalti da parte dei Turchi, sulla costa jonica, dal Preside della Calabria, Marchese di Cerchiara, Don Fabrizio Pignatelli. La Torre di Melito, circa sei miglia distante dalle altre, aveva i suoi torrieri, che, insieme ai cavallari, facevano il servizio della vecchia telegrafia. La Torre di Melito aveva tre Torrieri, tre aggiunti e il capitan Torriere (l'ultimo fu il Magnifico D. Saverio Vernagallo di Pentedattilo), i cavallari erano in numero di tre e per il loro mantenimento l'Università di Pentedattilo spendeva ducati annui. Attorno alla Torre furono fabbricate le prime case e man mano che le incursioni si andavano sempre più scemando ai primi si unirono altri estendendosi vieppiù verso il basso.



        Così al di sotto della Torre sorse il cosiddetto 'Paese Vecchio' l'antica Comunità di Melito che tutt'oggi sopravvive con le piccole abitazioni, con le viuzze caratteristiche, con le sue fontane, e con la sua piazza grande, dove nei tempi passati ebbe la sede Municipale ed infatti viene anche chiamato questo posto 'Municipio vecchio'. Qui si svilupparono le prime attività commerciali.
        Questo borgo man mano si ingrandì e il centro del paese divenne la via XIX agosto, il borgo antico del Paese vecchio ha mantenuto fino ad oggi le sue caratteristiche, tanto è vero che nella via XIX agosto, è stato tolto l'asfalto e messo in luce il vecchio lastricato di pietre.
        Dopo il 1908 il Paese ebbe enorme sviluppo verso la Marina nella parte pianeggiante, il centro della cittadina si spostò dalla via XIX agosto al Corso Garibaldi,



        IL CORSO GARIBALDI ' CENTRO DI MELITO - CON IL PRESIDIO OSPEDALIERO 'TIBERIO EVOLI'

        A circa 20 mt. dal BeB. E' la strada più bella, con una ottima viabilità pedonale, ricca di attività commerciali, e palazzi signorili, inizia con una statua dedicata ai caduti della Guerra finisce davanti la piazza della Stazione Ferroviaria con una bellissima fontana i cui alti zampilli si vedono dall'inizio del Corso.

        Alla fine del Corso è posto a 50 mt dal BeB, una delle prime Strutture Sanitarie Calabresi, nata dopo il disastroso terremoto del 28 dicembre In quei tempi le strutture sanitarie non si trovavano nè a Melito nè nelle vicinanze di Melito. La situazione socio sanitaria di quell'epoca prima del terremoto era disastrosa, basti pensare alla malaria, alle malattie infantili, l'anchilostomiasi, la denutrizione cronica. E allora nasce nell'uomo
        Tiberio Evoli un'idea, quella di creare un Ospedale'un sogno'.L'idea viene presa da tutti come un'utopia un'opera impossibile. T. Evoli, medico condotto, nato a Melito P.S. il 18 dicembre figlio di Giacomo Evoli medico condotto anch'esso e Filomena Lagana', già fondatore insieme con Angelo Celli di un sanatorio antimalarico per la cura dei malati cronici a Bagaladi,

        in occasione del terremoto del porta avanti con forza la propria idea (Il sogno diventa realtà!!!!).
        Nel 1909 inizia con una tenda e dopo con una baracca ospedale, avvalendosi dell'aiuto e collaborazione di un gruppo di amici ''..Pietro Timpano di Bova, Vincenzo De Angelis di Brancaleone e il farmacista Giovanni Sculli di Ferruzzano e tanti altri ancora. Tutti rispondono, tutti inviano denaro, I comuni, la Provincia, l'Italia Settentrionale, ma dietro le iniziative finali c'è sempre lui che magistralmente organizza incontri di beneficenza e una massiccia campagna di stampa.
        Tiberio Evoli non si ferma mai, partecipa alla lotta contro l'analfabetismo in Calabria, nel 1911 fonda l'asilo infantile 'Matilde Evoli, diventa Presidente dell'Ordine dei Medici, nel 1919 viene eletto Deputato e fa parte del gruppo socialista riformista nella circoscrizione di Reggio, fonda nel 1925 il centro Calabrese per la cura dei tumori, nel 1944 inizia la costruzione di tre nuovi padiglioni e della Chiesa.



        CASINA DEI MILLE

        Fu prima degli Alberti e poi dei Ramirez. Si trova a circa 600 metri dal mare e a quasi altrettanti dalla destra di Rumbolo. Qui alloggiò Garibaldi col suo Stato Maggiore. La tradizione vuole che Garibaldi appena affacciato, contornato dai suoi più intimi ufficiali, quando fu avvistato e pare riconosciuto, da una delle navi borboniche: L'Aquila. fu tirato, da quella nave, un colpo contro di lui. La palla sferica non dirompente, tuonando colpì l'architrave del balcone, un pò al disopra della cornice, a destra verso l'angolo esteriore del prospetto, a meno di un metro dalla testa di Garibaldi, conficcandosi nel muro. Dove tuttora è infissa, ed è ben visibile a tutti i visitatori.




        PALAZZO ALBERTI

        Posto sulla via Nazionale, nel bivio per Taranto-Reggio Calabria e l'Aspromonte, fu fatto costruire dagli Alberti (Don Domenico) nel di notevole stile, nell'entrata principale due splendide colonne con capitelli dorici sicuramente recuperati da qualche precedente monumento., importanti le due epigrafi in latino 'parce Manu viator' che tradotto:' Fermati un poco, o viandante, pregusta almeno con gli occhi, questi ameni giardini, deliziose dolcezze che il Marchese di Pentedattilo Domenico Alberti scelse fra i resti della Magna Grecia e pose sotto il patrocinio dell'Immacolata Vergine protettrice di questo luogo'. L'altra 'Laeta sub Hoc Coelo' che tradotto: ' Ecco che la gioconda aurea lietamente spira sotto questo cielo; ora spandendo dolcezza, splendono le terre di miele, nel tempo di Don Domenico Alberti marchese di Pentedattilo, nell'anno del signore 1667'. Essa fu utilizzata come residenza del Marchese di Pentadattilo sede delle sue attività agricole.


        LUNGOMARE CON SANTUARIO MARIA SS. DI PORTO SALVO E MAUSOLEO GARIBALDINO

        Posto a circa 2 km. dal BeB, una passeggiata sul mare con lo sfondo l'Etna, all'inizio del Lungomare vi è la splendida Piazza di Porto Salvo con il Santuario della Madonna Maria SS. Di Porto Salvo. Fatto costruire per volere di Don Domenico Alberti, Marchese di Pentadattilo, nel la tradizione popolare asserisce che il quadro comparve davanti l'attuale chiesa dove prima esisteva una piccola cappella, portato dalla Turchia sopra una nave, tanto è vero che il popolino canta durante la processione questa cantilena:'Di la Turchia si partiu, intra na navi fu purtata. E sbarcò cu fidi pia, sutta Melitu Maria'.
        Alla fine del Lungomare il MAUSOLEO CON SACRARIO GARIBALDINO
        Inaugurato a Melito di Porto Salvo il 19 luglio in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Complesso Museale con il Sacrario Garibaldino, sorto davanti la spiaggia, dove 150 anni prima è sbarcato Giuseppe Garibaldi per unire l'Italia in un'unica nazione. Prima esisteva una vecchie stele, eretta nel in commemorazione dello sbarco di Garibaldi, in località Rumbolo, In direzione della stele sulla spiaggia vi sono i resti della nave 'Torino', davanti alla stele una tomba contenente i resti di alcuni garibaldini.




        LA CHIESA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE

        Posta in una Piazza all'inizio della Via Roma. Il 22 aprile 1820 fu ordinato il trasferimento della Dittereale S. Costantino da Pentedattilo a Melito sotto la denominazione di 'Immacolata Concezione'. La chiesa ebbe piena funzione nel 1852 con la nomina dell'arciprete Antonino Evoli.
        Fu più volte riparata e ristrutturata specialmente in occasione dei terremoti, quello del 1908 la distrusse e fu riedificata nell'anno E' uno degli edifici più antichi di Melito, ricco di opere tra cui un S. Francesco da Paola probabilmente proveniente dalla vecchia Concessa, quadro del 600 notevole dal punto di vista artistico. Importante anche il quadro raffigurante la Madonna Immacolata che viene portato in processione l'08 dicembre di ogni anno. Una statua lignea di scuola napoletana che raffigura la Madonna. Una statua lignea raffigurante S. Vincenzo. La statua lignea raffigurante S. Francesco da Paola tutte del La chiesa di Melito e di Pilati è magistralmente diretta da Don Benvenuto Malara che guida la comunità di Melito da almeno 40 anni. Egli è protagonista in molte azioni umanitarie.


        LA CHIESA DI S. GIUSEPPE

        Tutti sanno che molte chiese nel reggino durante il terremoto del 1908 vennero distrutte completamente, infatti da parte dell'arcivescovado fu predisposto un piano per la ricostruzione delle chiese a cui partecipò monsignor Paolo Dattola e Mons. Cottafavi mandato dal papa pro-tempore.
        Distrutta la Chiesa arcipretale di Melito fu edificata una chiesa baracca al centro di Melito accanto al cinema Teatro Dattola, all'inizio del Corso Garibaldi dedicata al culto di S. Giuseppe.



        LUOGHI DELLA MEMORIA:

        MONUMENTO AI CADUTI DELLE GUERRE
        Posto all'inizio del Corso Garibaldi, una statua bronzea, con dietro una caratteristica scalinata sulle due lapidi scritti i nomi di 133 caduti (85 nella prima guerra mondiale, 48 nella seconda), soldati di Melito morti in battaglia.

        LARGO JACOPINO
        Un terreno donato dai figli Silvio e Italo Jacopino, posto al disopra della Via Roma tra il monumento ai caduti e villetta XIX agosto, una piazzetta dalla forma di conchiglia dedicata all'Ufficiale della marina Militare Giovani Jacopino prese parte a numerose battaglie, tra cui quelle di Punta Stilo, Capo Teulada e Gaudo Matapan, fu Ufficiale Istruttore all'Accademia della Marina Militare di Livorno, fu uno dei suoi allievi Giovanni Familiari, che passò dopo nell'aviazione. Sposò Teresa Dattola.

        VIALE DELLE RIMEMBRANZE
        Fu costruito negli anni 30, è stata sempre una delle più belle arterie di Melito, posta al disopra della via nazionale, percorribile solo a piedi, lungo la sua passeggiata sono stati piantati 59 alberi, a ricordo di altrettanti soldati caduti nella guerra, E' la passeggiata che ha sempre favorito le meditazioni e i ricordi, per questo Le fu dato il nome di viale delle Rimembranze.

        PIAZZA LUIGI RIZZO
        Posto al rione Marina a ricordo di vite spazzate via dalla guerra nel bambini e un sottufficiale, 5 in seguito allo scoppio di una mina, hanno anche trovato posto 5 marinai e 3 civili. Un impianto scenografico che ha caratterizzato il posto, uno spazio commemorativo rappresentato da una colonna in stile ionico e una vela unite tra loro da una lapide con i nomi dei caduti.

        •  Mare

        Prezzi e Tariffe:

        Prezzi a persona per notte da 20 € a 50

        Tipo di Vacanza:

         Animali domestici e piccoli animali non sono (cane, gatto, etc.) ammessi.
         L'albergo è situato vicino al mare.
         L'albergo è situato nelle vicinanze della natura, flora, fauna e della campagna.

        Fotografie: B&B Le terrazze sul mare